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CV Tips & Tricks: consigli pratici per un CV efficace.

Guardando online si trovano davvero tantissime guide su questo argomento, tutte più o meno simili, che variano su qualche punto ma senza stravolgere più di tanto. In questo articolo si fa un distillato, tentando di creare una guida completa e realistica di questo complesso mondo. Qui condenso quelli più utili in modo da trarre una lista di tip & trick; al fondo dell’articolo troverete la sezione link utili; li saranno indicati gli strumenti che potete trovare online e sfruttare per creare il vostro CV: ecco i nostri consigli pratici per un CV efficace.


Prima di tutto però partiamo da un concetto importante, non esiste un cv perfetto, chi legge il cv gioca la metà lavoro, ogni HR e recruiter ha i suoi standard valutativi e i suoi punti di vista. Ad esempio alcuni prediligono formati più standardizzati tipo europass e simili, altri, formati più creativi; in taluni casi la foto viene considerato un must, un qualcosa che non può mancare, per altri invece è facoltativo, per altri ancora è addirittura controproducente. Quindi, quando si pensa a come strutturare un cv, sappiate che la formula magica non esiste. Ciò non toglie però che inviare la foto di un tovagliolo con scritto il proprio numero non è proprio la cosa migliore da fare.

Scegliere il formato, la personalizzazione, il tono non è semplice né banale, non saranno il fattore discriminante in ultima analisi, ma comunque ti permettono di aumentare le probabilità di essere notato e di differenziarti dagli altri.


In linea generale si possono tenere due linee guida: 


  • Se la posizione è creativa, innovativa, in aziende nuove. probabilmente sarà meglio personalizzare il CV piuttosto che utilizzare un formato troppo standard.


  • Se invece la posizione è operaio, generalista, molto tecniche o in aziende piccole e di lungo corso probabilmente è meglio utilizzare un formato più standard e preciso.


Detto questo che, per inciso, è solo una delle possibili letture del contesto attuale, passiamo a quei consigli più pratici e validi.


Tip & Trick.

In questa sezione troverete delle linee guida che vi permettono di studiare come comporre e scrivere il vostro cv.


  1. Uno non Basta: Amenochè non si cerchi un solo tipo di posizione molto specialista, meglio tenere a portata di mano diversi tipi di CV che possano rispondere agli annunci facendo emergere le competenze più importanti. Il meglio sarebbe calibrare per ogni annuncio il cv dando valenza a quelle competenze ed esperienze accumulate che meglio corrispondono alla figura ricercata.


  1. NON mentire: Non mentire mai. Un conto e infiorettare, abbellire, un conto è inventare e mentire. Mentire in sede di colloquio può portare al licenziamento per giusta causa. NON fatelo.


  1. Osserva i competitor: come per molte altre cose andare a vedere i competitor, in questo caso altri che svolgono la nostra stessa mansione, e cercare e studiare come sono stati scritti i loro CV facendosi ispirare è un'ottima idea.


  1. Il troppo storpia: Esagerare, non è mai una buona idea. In generale, come regola di vita, ma nel caso specifico si intende non strafare con la personalizzazione, non usare toni troppo formali o informali, non scrivere infinite righe o lunghe liste di soft o hard skill. In caso ci siano tante esperienze da riportare, è preferibile selezionare quelle più importanti e/o più affini alla posizione per la quale ci si sta candidando, così come per competenze e formazione, mentre tutto il resto lo si può esplorare in sede di colloquio.


  1. Fatti non parole: Per ogni competenza e soft skill che scrivete cercate di prepararvi una narrazione sulla base delle esperienze fatte che ne giustifichi l’esistenza. In altre parole in caso vi chiedano quando e come ha avuto prova di quella particolare abilità, voi abbiate un esempio da poter portare.


  1. I punti sono belli: Usare gli elenchi puntati è cosa buona e giusta. In particolare quando si descrivono le posizioni ricoperte; utilizzare questo formato, sintetizzando le mansioni e le responsabilità, rende tutto più ordinato e leggibile per l’HR che dovrà analizzare il vostro curriculum. 


  1. Il sommario. Inserite il sommario, una piccola parte dove descrivete rapidamente il vostro profilo e le vostre qualità principali, una sorta di breve intro al vostro profilo che metta in evidenza quelle caratteristiche che ritenete particolarmente valenti. 


  1. Privacy: Ricordate sempre di inserire la frase per da privacy: “ Autorizzo il trattamento dei dati personali presenti nel CV ai sensi del D. Lgs. 2018/101 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679).


  1. Firma: Ricordatevi di firmare il CV digitalmente o a mano.


La lettera di presentazione


È sicuramente una pratica che ti permette di risaltare rispetto agli altri candidati, ma quando si è in fase di ricerca di lavoro e si mandano decine di cv scrivere per ogni annuncio una lettera diversa diventa oneroso e può fiaccare la nostra motivazione, è consigliabile scrivere una lettera generale, magari utilizzando la IA, per poi calibrarla di volta in volta con piccolo aggiustamenti, questo almeno per le posizioni più generaliste o di minore interesse.


Per le posizioni che riteniamo più interessanti e prioritarie invece, è meglio scrivere una lettera più pensata e strutturata; nello scriverla è bene tenere a mente la posizione e l’azienda di riferimento in modo da far emergere le qualità che meglio corrispondono a ciò che viene cercato; questo ovviamente rimanendo aderenti a chi siete e alle vostre competenze, inventare non è mai una buona idea; meglio se prima di scriverla vi fate un giro su sito internet e pagine social per capire i valori aziendali, mission, vision in modo da riprendere quelli che più sono aderenti al vostro profilo. In tal modo dimostrerete attenzione per i dettagli, pianificazione, conoscenza del settore e volontà di lavorare per quel brand.Per quanto concerne all’attività vera e propria nello scrivere la lettera si possono tenere a menti alcuni punti fermi, a parte le formalità come intestazione firma e varie standard, nel corpo della mail e utile: 


  1. Narrazione: mantenere una narrazione temporale che parta da dove si arriva ( il proprio passato, esperienze e competenze importanti), il presente (quello che si è attualmente, progetti o mansioni in corso), il futuro ( dove si vuole arrivare, ambizioni e progetti per il futuro) tendenzialmente questa parte la si allinea con la mansione.


  1. Finezze di forma: usare pochi pronomi personali. Questa pratica rende la lettera più formale e semplice da leggere, dando una maggiore impressione di lucidità e competenza.


  1. Finezze di contenuti: nella fase di conclusione senza sminuire gli altri candidati è bene evidenziare perché il vostro inserimento sarebbe un vantaggio per l’azienda e quali contributi si pensa di poter portare.

Essendo comunque nel 2024 ormai, per velocizzare, meglio usare chat GPT o altre IA, sia per generare che per correggere. 


Contro IA e ATS


Nel 2024 è bene fare attenzioni anche alle IA e agli ATS:Applicant Tracking System (ATS) questi sono software usati dalle aziende per gestire e automatizzare la selezione del personale. Raccolgono, analizzano e filtrano i CV in base a parole chiave e criteri predefiniti, aiutando i recruiter a identificare rapidamente i candidati più adatti. 


Quindi è bene tenere a mente alcuni fattori quando si invia un cv:


  1. Cerca e ricerca: Fare una ricerca su google o simili per capire quali sono le parole chiave per la posizione ricercata, e cercare di inserire nel cv, ricordatevi sempre di non inserire parole a caso o cose che non sapete come spiegare in sede di colloquio, cercate invece di inserirli in modo utile.

  2. Arma bianca: In alcuni Blog si legge questa pratica, non se sia testata o vera ma mi è parsa simpatica. Per superare la IA scrivere in piccolo e bianco la posizione per la quale si concorre e/o le principali parole chiave della mansione. In tal modo restano invisibili ad occhio umano ma la IA li vede e fa passare i CV.PS: se la IA da un matching delle parole e poi l’HR non le vede e si accorge dell’incongruenza che succede? Bella domanda eh… decidete voi se usare o meno questo “trucchetto”.

  3. Personal Branding: Cura la tua immagine online: il Personal Branding. Avere le foto dei party, esprimere idee estremizzate o di cattivo gusto, può giocare a vostro svantaggio. Ricordatevi sempre che ogni cosa che pubblicate è pubblica e visionabile da chiunque. Il personal branding, ovvero il modo con cui ci mostriamo online può avere effetti decisivi, anche se non è una skill necessaria per molti lavori, saper curare la propria immagine online ti aiuta spesso a superare diverse barriere.


Forma e Design.


La forma, il design, l’attenzione ai dettagli sono importanti. Sono il primo biglietto da visita. Trascurare questi fattori può portare facilmente a valutazioni negative circa il nostro profilo e la nostra professionalità. Curati non vuol dire forzatamente standardizzati, ma comunque, a prescindere dalla personalizzazione, forte o debole che sia, va curata e attenzionata.


  1. Fonts: Attenzione ai Font che usate, non tutti si vedono bene o alla stampa si potrebbero rovinare, alcuni che vi consiglio sono Georgia, Cambria, Colibrì oltre agli standard Times new Roman e Arial.

  2. NO errori: Controllate IMPERATIVAMENTE la grammatica ed eventuali refusi.

  3. Allinea tutto: Controllate gli allineamenti dei vari elementi e scritte alla fine debbono risultare coerenti e di facile interpretazione e lettura.

  4. Software: Si può usare Canva per stilare cv personalizzati e di qualità, oppure il sito europass per un formato più standard. Vi sono poi in realtà infiniti siti per rifare o rimodulare un cv. Il mio consiglio resta Canva, facile da usare, rapido e da ottimi risultati.


Questi che abbiamo elencato sono i principali consigli utili che si trovano online e derivati dall'esperienza, resta il fatto, non trascurabile, che il mercato italiano del lavoro è un mercato difficile, dove spesso le richieste non sono congrue agli stipendi, dove gli annunci di lavoro spesso sono senza dati importanti come RAL, orario, mansioni, forma contrattuale e altre. L’Italia inoltre, è bene ricordare, è largamente popolate da PMI e aziende familiari sprovviste di un reale reparto HR qualificato, il che rende più ostiche le ricerche sotto diversi punti di vista. Questi consigli servono per aumentare le probabilità di essere notati e selezionati importanti discriminanti nella ricerca di un impiego, ma la grande difficoltà sistemica che oggi pervade il lavoro in italia resta presente, non si deve dimenticare che per riuscire nell’impresa di trovare lavoro sono fondamentali perseveranza, coerenza e costanza. 


Se hai ancora dubbi, e vuoi creare un CV che catturi l'attenzione dei recruiter o prepararti al meglio per i colloqui, Contattaci oggi e prenota gratuitamente il primo incontro! I nostri esperti ti aiuteranno a strutturare CV personalizzati, svolgere simulazioni di colloquio e prepararti al meglio per il tuo prossimo lavoro.

Ferrero PrimoDaniel






Link Utili:


Curriculum consigli pratici

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